Una e indivisibile – gli studenti dell’ITET Varese incontrano il Prefetto e l’UNUCI

È stata una giornata diversa per gli studenti dell’ITET Varese “Daverio-Casula-Nervi” che, per una mattina, hanno lasciato l’aula per partecipare all’incontro “Una e indivisibile”, un momento per celebrare due importanti anniversari, gli 80 anni della Repubblica e i 100 anni dell’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia).

Nell’introdurre l’evento, il Dirigente Scolastico Daniele Marzagalli ha tra l'altro sottolineato l’importanza della riflessione e condivisione sui valori costituzionali per la maturazione consapevole dello spirito di cittadinanza dei ragazzi, nell’ambito delle azioni didattico-educative che la scuola promuove costantemente, anche in collaborazione con l’associazionismo esterno.

Gli studenti hanno avuto la possibilità di incontrare S.E. il Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, che ha commentato l’Art. 4 della Costituzione, legato al lavoro, spendendo per i ragazzi e le ragazze parole cariche di fiducia e responsabilità per il loro futuro. Il Prefetto ha inoltre risposto alle domande poste dagli studenti, interessati alle politiche del lavoro in provincia di Varese, al ruolo della Prefettura e al periodo storico fatto di offerte di lavoro non sempre allettanti per i giovani.

Il Magg. Vincenzo Agrifoglio, presidente della sezione UNUCI di Varese, ha invece dialogato con gli studenti relativamente agli articoli 1 e 12 della Costituzione, analizzandone le espressioni, il significato profondo di ogni parola ed evidenziando quanto ancora oggi sia da ritenere importante la bandiera, simbolo di identità e unità della Repubblica. Il dott. Agrifoglio ha sottolineato inoltre il ruolo che l’UNUCI svolge nel rafforzare il senso di partecipazione e fiducia nello Stato.

Gli interventi sono proseguiti grazie alle docenti Maria Grazia Pucillo e Carmen Grasso, che hanno commentato rispettivamente gli articoli 33 (libertà di espressione, di ricerca scientifica e di insegnamento) e 34 (diritto universale allo studio), puntando sui diritti della scuola e nella scuola, indicando agli studenti come debba essere una loro pretesa essere una parte attiva in una scuola di qualità.

Si è quindi passati ai momenti più intensi e carichi di significato: la lettura dell’Inno del Tricolore, la consegna della bandiera e il canto dell’Inno di Mameli. In particolare il dono del Tricolore «consegnato arrotolato come un testimone», passato dal dott. Pasquariello e dal Magg. Agrifoglio agli studenti, ha voluto indicare l’impegno a riconoscersi in questo simbolo e a rispettarlo, rafforzando così lo spirito civico e di appartenenza alla Nazione.

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Ultima revisione il 25-05-2026 da DAMIANO CORALLUZZO